Il Durc obbligatorio anche per i privati

lunedì, 5 gennaio, 2009
By Francesca

Una convenzione firmata da Inps e Inail rende obbligatoria la richiesta del DURC anche per lavori edili da parte di privati soggetti al rilascio di concessione, oppure soggetti alla presentazione della denuncia di inizio attività (Dia). Così come accade per tutti gli appalti e subappalti pubblici, gli appalti di servizi e forniture nonchè la gestione delle attività pubbliche in concessione e convenzione, il rilascio di attestazione e qualificazione delle Soa, l’assegnazione di agevolazioni, finanziamenti, sovvenzioni e l’iscrizione all’albo dei fornitori.


Le condizioni necessarie e i requisiti per ottenere il Durc sono le seguenti:
Inps
- correttezza dei pagamenti mensili;
- assenza di inadempienze;
- versamenti pari al saldo denunciato.
Inail
- retribuzione congrue ai lavori svolti;
- versamento di premi e accessori;
- rischio assicurato congruo rispetto all’appalto.
Cassa edile
- denuncia di un numero di ore lavorate non inferiore a quelle del Ccnl;
- versamento di contributi e accantonamenti fino al mese di richiesta del Durc.

Certamente un grande traguardo dell’Italia, in Europa era già operativo da 6 anni.

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42 Commenti da “Il Durc obbligatorio anche per i privati”

  1. GAZZETTA UFFICIALE
    DELLA REPUBBLICA ITALIANA
    PA RTE PRIMA SI PUBBLICA TUTTI I
    GIORNI NON FESTIVI
    Spediz. abb. post. 45% – art. 2, comma 20/b
    Legge 23-12-1996, n. 662 – Filiale di Roma
    Roma – Martedì, 20 agosto 2013
    Supplemento ordinario alla “Gazzetta Uffi ciale„ n. 194 del 20 agosto 2013 – Serie generale
    Spediz. abb. post. – art. 1, comma 1
    Legge 27-02-2004, n. 46 – Filiale di Roma
    DIREZIONE E REDAZIONE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA – UFFICIO PUBBLICAZIONE LEGGI E DECRETI – VIA ARENULA, 70 – 00186 ROMA
    AMMINISTRAZIONE PRESSO L’ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO – VIA SALARIA, 1027 – 00138 ROMA – CENTRALINO 06-85081 – LIBRERIA DELLO STATO
    PIAZZA G. VERDI, 1 – 00198 ROMA
    N. 63/L
    LEGGE 9 agosto 2013, n. 98.
    Conversione in legge, con modificazioni,
    del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante
    disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia.
    Testo del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69,
    coordinato con la legge di conversione 9 agosto 2013,
    n. 98, recante: «Disposizioni urgenti per il rilancio
    dell’economia

    Art. 31.
    Semplifi cazioni in materia di DURC
    1. All’articolo 13 -bis , comma 5, del decreto-legge
    7 maggio 2012, n. 52, convertito, con modifi cazioni, dalla
    legge 6 luglio 2012, n. 94, le parole: «di cui all’articolo
    1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,»
    sono soppresse.
    1 -bis . In caso di lavori privati di manutenzione in edilizia
    realizzati senza ricorso a imprese direttamente in
    economia dal proprietario dell’immobile, non sussiste
    l’obbligo della richiesta del documento unico di regolarità
    contributiva (DURC) agli istituti o agli enti abilitati
    al rilascio.
    2. Al codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006,
    n. 163, sono apportate le seguenti modifi cazioni:
    a) all’articolo 38, comma 3, le parole da: «resta fermo
    » fi no a: «successive modifi cazioni e integrazioni»
    sono sostituite dalle seguenti: «resta fermo per le stazioni
    appaltanti e per gli enti aggiudicatori l’obbligo di acquisire
    d’uffi cio il documento unico di regolarità contributiva»;
    b) all’articolo 118, comma 6, il terzo periodo è sostituito
    dal seguente: «Ai fi ni del pagamento delle prestazioni
    rese nell’ambito dell’appalto o del subappalto, la
    stazione appaltante acquisisce d’uffi cio il documento unico
    di regolarità contributiva in corso di validità relativo
    all’affi datario e a tutti i subappaltatori.».
    3. Nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture,
    nelle ipotesi previste dai commi 4 e 5 del presente articolo,
    in caso di ottenimento da parte dei soggetti di cui
    all’articolo 3, comma 1, lettera b) , del regolamento di cui
    al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010,
    n. 207, del documento unico di regolarità contributiva
    (DURC) che segnali un’inadempienza contributiva relativa
    a uno o più soggetti impiegati nell’esecuzione del contratto,
    i medesimi soggetti di cui all’articolo 3, comma 1,
    lettera b) , del decreto del Presidente della Repub

    ATTO CAMERA
    ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/04940-A/017
    Dati di presentazione dell’atto
    Legislatura: 16
    Seduta di annuncio: 603 del 13/03/2012
    Firmatari
    Primo firmatario: VANALLI PIERGUIDO
    Gruppo: LEGA NORD PADANIA
    Data firma: 13/03/2012
    Stato iter:
    CONCLUSO il 13/03/2012
    Partecipanti allo svolgimento/discussione
    PARERE GOVERNO 13/03/2012
    Resoconto
    PATRONI GRIFFI FILIPPO
    MINISTRO SENZA PORTAFOGLIO PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E SEMPLIFICAZIONE
    Fasi iter:
    ACCOLTO IL 13/03/2012
    PARERE GOVERNO IL 13/03/2012
    RINUNCIA ALLA VOTAZIONE IL 13/03/2012
    CONCLUSO IL 13/03/2012
    Atto Camera

    Ordine del Giorno 9/4940-A/17
    presentato da
    PIERGUIDO VANALLI
    testo di
    martedì 13 marzo 2012, seduta n.603
    La Camera,
    premesso che:
    il decreto-legge in esame contiene norme di semplificazione per le imprese in materia di edilizia e di lavori pubblici;
    le normative edilizio/urbanistiche contemplano la possibilità di realizzazione di lavori in economia direttamente dal proprietario;
    ad oggi non è chiaro se anche per tali lavori realizzati in economia, in particolare lavori edili senza necessità di certificazione impiantistica, sussiste l’obbligo della richiesta del documento unico di regolarità contributiva (DURC) agli istituti o agli enti abilitati al rilascio,
    impegna il Governo
    ad adottare le opportune iniziative per chiarire, anche attraverso una apposita circolare, che non sussiste l’obbligo della richiesta del documento unico di regolarità contributiva (DURC) agli istituti o agli enti abilitati al rilascio, in caso di lavori privati in edilizia realizzati direttamente in economia dal proprietario dell’immobile e che non comportino emissione di certificazioni impiantistiche.
    9/4940-A/17.Vanalli.

    #730
  2. revisore

    DURC PER SINGOLI ARTIGIANI, AVVISO A TUTTI I SINGOLI AUTONOMI SENSA DIPENDENTI, ANZICHE DI CHIEDERE IL DURC CHE NON VI USCIRA REGOLARE SE NON AVETE PAGATO, POTETE CHIEDERE AL INPS\INAIL ” CERTIFICATO “CHE SIETE LAVORATORI SENSA DIPENDENTI QUINDI POTETE SUPERARE IL DURC.Ditte individuali senza dipendenti

    Le piccole imprese, per lo più commerciali, che sono composte da singolo titolare senza alcun dipendente ricevono parimenti richiesta dall’ente pubblico di esibizione del DURC come vincolo al pagamento della fornitura. Non avendo rapporti di lavoro dipendente, l’imprenditore resta di sasso e, quando si rivolge a INPS e INAIL, apprende che non può essere rilasciata alcuna documentazione in quanto manca il presupposto giuridico (ovvero la presenza di lavoratori dipendenti)!

    Come regolarsi? Abbiamo interpellato la direzione provinciale dei due principali enti coinvolti (INPS e INAIL) ricevendo in entrambi i casi la medesima risposta: «il titolare di ditta individuale, senza dipendenti, fatta salva la propria posizione regolare (ovvero che sia in regola con i versamenti contributivi che gli competono come ditta individuale), può richiedere una attestazione da cui si evinca che non ha in carico personale dipendente e, di conseguenza, l’ente concedente la fornitura o il servizio, acquisendo agli atti tale documentazione, può tranquillamente procedere alla liquidazione di quanto dovuto».

    #592
  3. hai ragione pienamente

    #531
  4. tindaro

    DURC DURC DURC …. ho capito a mie spese che anche se sei in regola col DURC , ti ritrovi che chi ti deve pagare trova altri inghippi per non pagarti. Ma in fondo noi ARTIGIANI dovremmo essere NOI a chiedere i benifondi alle ditte a cui forniamo servizi , perche poi si nascondono dietro il maledetto DURC , e magari loro sono i primi a non essere in regola……..

    #530
  5. said

    buongiorno a tutti
    questi governi di merda hanno deciso di tagliare le gambe a piccole ditte e dare più forza a ditte e società grosse perchè hanno possibilità di lavorare con le banche e avere tutti i fidi che vogliono.
    sono un artigiano e faccio le strutture in legno e non posso avere il durc perchè le banche di merda mi hanno preso in 6 anni oltre 180000 e di interessi di usura e ho chiuso tutti i conti però mi hanno segnalato su centrale rischi e non ho potuto lavorare per diversi anni e non ho pagato inps e altre cartelle .
    Non è giusto ammazzare le piccole imprese e ditte a questa maniera ,

    #526
  6. roberto

    ADESSO CHI VOTARE????? CHI ABBOLIRA’ IL DURC??,CHI ABBOLIRA’ EQUITALIA??,SONO UNA MASSA DI LADRI COMPRESO L’ULTIMO ARRIVATO MONTI!!!!SE FANNO UNA LEGGE CHE ABOLISCE IL DURC IO VOTO SE NO TUTTI AFFANCULO PER ME. E SE FATE COME ME VEDRETE CHE ABBOLIRANNO IL DURC, DOBBIAMO FARE UN SIMBOLO SULLA SCHEDA CHE DANNO (ELIMINARE DURC)!!!! CON UN BEL CERCHIO COSI LA SCHEDA VIENE ANNULLATA IL VOTO NN VA A NESSUNO MA NE PARLERANNO TRA LORO E L’UNICA COMUNICAZIONE X I POLITICI DI MERDA.LORO PUNTANO HAI VOTI NOI PUNTIAMO AL DURC.

    #525
  7. roberto

    IL DURC E UNA PRESA X IL CULOOOOOOO,NON PUOI RICHEDERE IL DURC NEMMENO SE COSTITUISCI UNA NUOVA SOCETA’,VA CON CODICE FISCALE,QUINDI SE TU NN HAI PAGATO INPS O INAIL ANCHE 20″ANNI FA NN TI VIENE RILASCIATO IL DURC,UNA LEGGE DI MERDAAA,LA LEGGE CHE HAANNO FATTO X IL DURC DOVEVA ANDARE IN VIGORE DA QUANDO E STATA MESSA IN VIGORE E NN INCLUDERE GLI ANNI PASSATI,SE AVETE PROBLEMI CON INPS OPPURE INAIL E VOLETE RATEIZZARE, MA LE VOSTRE CARTELLE SONO ANDATE A FINIRE IN EQUITALIA!!!BHEEE CARI SIGNORI METTETEVI L’ANIMA IN PACE PERCHE’NN POTETE AVERE IL DURC SE NN PAGATE ANCHE IL RESTO CHE PUO’ ESSERE :CANONE RAI,MULTE,IRPEF,IVA,BOLLI, PRUSVALENZA NN ,PAGATA,ICI,IMU,ECC ECC….EQUITALIA VI FA RATEIZZARE TUTTO NN SOLO INAIL O INPS MA DOVETE RATEIZZARE TUTTOOOO CON LA POSSIBILITA’ MASSIMA DI 84 RATE CON INTERESSI.VI DICO QUESTO PERCHE’ E’ SUCCESSO A ME IO NN HO PAGATO INPS X 4700 EURO NEL 2004,E SEMPRE IN QUELL’ANNO VENDO UN LOCALE X 250 MILA EURO TUTTO DICHIARATO,AGENZIA DELLE ENTRATE MI CHIEDE LA PRUSVALENZA DI 180 MILA EURO,PERCHE HO PRESENTATO IN RITARDO DI 22 GG LE FATTURE DELLA RISTRUTTURAZIONE,COSE ASSURDEE LADRIIIII,IO NN PAGO MI TOLGO TUTTE LE INTESTAZIONI A NOME MIO,BENE FACENDOLA BREVE NN POSSO AVERE IL DURC DEVO RATEIZARMI TUTTO HANNO DETTO LOROOOOO… IN 84 RATE, INIZIARE A PAGARE E SOLO COSI MI DARANNO IL DURC,COME SI DICE A NAPOLI CA NISCIUNU E FESSU,APRI SOCIETA’ ALL’ESTERO E LAVORI IN ITALIA,OPPURE INTESTA AD UNALTRA PERSONA LA DITTA,ANDATE SU YOU TUBE CI SONO TANTI AVVOCATI CHE SI STANNO BATTENDO CONTRO EQUITALIA E DURC.SE FATE LA SOCETA’ALL’ESTERO DOVETE NOMINARE IN ITALIAUN LEGALE RAPPRESENTANTE CHE VERSI L’IVA PER VOI,INFORMATEVIIII.CIAO SPERO CHE VI SIA STATO DI AIUTO.

    #524
  8. Roberto T

    Si certo. Un gran traguardo che farà crollare tutte le microimprese che non riescono a stare al passo… soprattutto di sti tempi.

    #489
  9. silvano

    sono una ditta individuale è certa gente che parla di queste cose cioè del durc come antonella non ha mai capito niente parla perche non sa le cose lo studio di settore è la rovina perche se tu hai poco lavoro lo stato che tu dici che siamo noi vuole lostesso i soldi che lo decidono che per loro devi quadagnare oltre pagare inp inal correttamente per loro non basta ti fanno 8900000 euro all hanno perche non sei gronguo tu fai una raetizzazione è ti viene 12mila euro per 72 mesi se no hai lavoro come fai ha pagare

    #471
  10. Sono pienamente d’accordo con te !

    #440
  11. pino

    Servisse almeno a stanare gli evasori. Se INPS o INAIL non danno il DURC significa semplicemente che comunque ti accertano dopo pochi mesi. E allora? Vogliono anche impedirti di lavorare. E come paghi poi l’accertamento. Chi davvero evade (non dichiara) ha di sicuro tutti i documenti in regola. Ma per capire queste cose bisiogna lavorare, non scaldare una sedia apettando la busta paga

    #439
  12. osvaldo

    ho 3 figli da campare, 60000 euro di debiti e inoltre non posso lavorare per colpa questi coglioni. che possano shiattare tutti.

    #436
  13. guarda questo sito, si può scrivere e far sentire la propria voce http://ilcittadino.info

    #433
  14. giuseppe

    organizziamoci e iniziamo a mettere i bastoni tra le ruote degli ingranaggi burocratici e politici, boicottiamo tutto quello che possiamo è ora che la finiscano di spennarci. SIAMO ARRABBIATI , SIAMO TANTI FACCIMO FUORI TUTTI QUANTI. LE VACCHE GRASSE SONO FINITE. L’uomo deve lavorare per vivere e non vivere per lavorare per lo stato. (saluti a tutti i futuri diseredati).

    #432
  15. gianna

    sono d’accordo, dobbiamo ribellarci,
    lavoro con uno scoperto di 1000 euro(roba da miserabili) perchè la mia banca se non consegno loro il durc non mi avvia le pratiche per uno scoperto piùalto.
    non posso fare gare di lavatura indumenti (essendo una lavanderia) perchè non ho un durc in regola, ma giustamente come hanno detto altri, i tempi sono veramente duri,paghi affitti, enel, acqua, fornitori, dipendenti commercialista iva quando si può e se ce la facciamo tasse, per forza qualcosa resta fuori se i soldi nel cassetto non coprono le spese.
    sono separata con 3 figli come cavolo faccio a non dar loro da mangiare, lo stato mangia tutti i giorni alle nostre spalle.
    gli errori del passato gli paghiamo noi, e anche in modo salato coercitivo e oppressante la PICCOLA IMPRESA MORIRA’ ma io a 52 anni cosa vado a fare per mantenere i miei figli?
    manco più la prostituta posso farevista l’età!!!!!!!!!!!!!!!!!

    #431
  16. luigi

    Salve a tutti
    anche io come ditta di pulizie ho rinunciato ad alcuni appalti per mancanza del DURC positivo. Il problema è che avendo solo dipendenti part-time non è possibile riceverlo! Poi ho ricevuto pagamenti in ritardo e quindi sono indietro con l’inps e l’inail. Ma siamo impazziti tutti? Se non lavoro e non prendo i soldi come posso assumere gente a full time? Poi mi ritrovo con comuni che esigono anche la fidejussone oltre che al DURC e a pagamenti a 90 gg. e sanzioni se manca la carta igienica una volta. PROPONGO di rivolgersi al CSM e bloccare questa normativa troppo oppressiva, altrimenti ognuno di noi faccia come crede per la propria sopravvivenza! Io sono costretto a chiudere e cambiare nominativo e ripartire da 0. Ma se anche stavolta va male, mollo tutto ( insolvenze incluse ) e vado in brasile. FRATELLI…D’ITALIA…L’ITALIA……..

    #408
  17. Mario

    Beh che dire, sono basito e depresso … io ho un impresa di pulizie da 16 anni i primi 10 anni sono stati duri perche’ la nostra categoria e tanto inflazionata visto lo spuntare giornaliero come funghi di tali imprese piu le solite difficolta’ di pagare le solite tasse e ho maturato personalmente parecchi debiti con inps e erario, e ora in questi ultimi 6 anni ( tutti onorati sia di inps che tasse ) e che abbiamo anche 2 dipendenti completamente in regola, dimostrabile tramite tutti gli f24, prima 626, poi duvri, poi tutto il resto che non elenco per sfinimento, ora il Durc che comincia a farci perdere colpi nei confronti degli amministratori, cosi perdo lavoro e la chimera per poter rateizzare 80.000 € di cui una bella fetta solo per i tassi da usura in 72 rate che diventano occhio e croce 1300.00 € al mese mi destano notti insonni, dove prendo 1300 € personali al mese per farlo ? Mangio io, pago i dipendenti o i fornitori o cosa ?
    In tutto cio’ intuisco un sistema perverso per raschiare il fondo e spremere fino al ultima goccia, perche c’e’ bisogno di traguardi da sbandierare in campagna politica ad uso e consumo del governo di turno.
    Non si puo soffocare la produttivita’ migliore e propulsiva del bel paese con questi mezzi, ci sono strumenti molto piu efficaci per la verifica del lavoro nero senza segare le gambe a nessuno, tantopiu’ che a 50 anni non ti trovi un lavoro da dipendente troppo facile a dirsi ma non a farsi.
    Grazie.

    #405
  18. giuseppe

    E’ da molto tempo che lo dico che è ora di muoversi, la burocrazia ci stà uccidendo , fermiamola se siamo ancora in tempo.Non per mè che ho una certa età, ma per mio figlio, non voglio che viva in uno stato che ti reprime su tutto e ti fà dire che tutto ciò è anche bello.
    saluti a tutti,da un moralmente disperato.

    #404
  19. corrado, sono pienamente d’accordo con te !

    #402
  20. corrado licata

    io non so come potermi ribellare a questa violenza.
    noi artigiani o ex e comunque gente onesta per colpa del DURC cambiati per ladri,mentre i veri ladri stanno al governo!!!!!!
    bisognia fare qualcosa e ora di muoversi tutti

    #401
  21. felice

    il durc è anti costituzionale come previsto Art. 1
    L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
    La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.E NON AI PARLAMENTARI
    Art. ART 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
    Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
    PERTANTO CI SONO TUTTE LE CONDIZIONI IMPEDIRE LEGALMENTE I DURC CHE TI PRIVA DEL LAVORO.SE NON MI PERMETTI DI LAVORARE COME POSSO PAGARTI?
    CAMBIO DITTA NOME E ME NE STRAFREGO DEL DURC CHI HA INVENTATO IL DURC DEV’ESSERE UN SOGGETTO CHE DI ECONOMIA E A DIGIUNO.

    #360
  22. elettricistello

    Come molti di voi mi trovo in difficoltà perchè un mancato incasso ha pregiudicato la mia possibilità di versare alle casse dello Stato Italiano e di conseguenza i nuovi lavori che mi permetterebbero di sanare la mia posizione non mi è permesso farli a causa dell’assenza del DURC.
    Sono un elettricista. Volevo chiedervi una vostra opinione in base al Decreto Ministeriale del 24 Ottobre 2007 dove l’art.1 recita:

    Art. 1.

    Soggetti obbligati

    1. Il possesso del Documento Unico di Regolarita’ Contributiva
    (DURC) e’ richiesto ai datori di lavoro ai fini della fruizione dei
    benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione
    sociale previsti dall’ordinamento nonche’ ai fini della fruizione dei
    benefici e sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria. Ai
    sensi della vigente normativa il DURC e’ inoltre richiesto ai datori
    di lavoro ed ai lavoratori autonomi nell’ambito delle procedure di
    appalto di opere, servizi e forniture pubblici e nei lavori privati
    dell’edilizia.

    Ora, essendo io un lavoratore autonomo senza dipendenti e non effettuando lavori privati sull’ediliza (ricordo che sono elettricista) dovrei essere esonerato dall’obbligo di presentare il DURC.
    Che ne dite?

    #354
  23. Giuseppe

    Questa storia del DURC sta esasperando un sacco di artigiani come me,
    ditte individuali senza dipendenti,serve solo per ingrassare le “GROSSE”
    imprese, perchè prima ti fanno lavorare,poi quando arriva il momento di pagarti ti chiedono il DURC naturalmente sanno già che non è regolare
    e all’ora ti propongono pagamento in nero senza fattura con sconti dal 25 al 30% sull’imponibile (perchè non devi pagarci le tasse).
    Come nel mio caso personale in un anno ho lasciato in mano all’azienda che mi fa lavorare circa € 18.000 di sconti,sono esposto per 12.000 euro
    vedete voi se non avrei sanato la mia posizione senza intaccare il bilancio familiare.
    Riepilogando a cosa serve il durc?dicevano i vecchi antichi :
    IL PESCE GROSSO MANGIA SEMPRE IL PICCOLO.
    qua ci vorrebbe veramente qualche sentenza della magistratura
    che revochi la legge appunto definendola anticostituzionale.
    serve solo ad aumentare l’evasione fiscale.

    #345
  24. oreste

    Premesso che il DURC è finalizzato ad un giusto adempimento di qualsiasi lavoratore autonomo o impresa che sia verso lo Stato, si vuole e si deve sottolineare che coloro che hanno legiferato in materia evidentemente sapevano, pur nascondendola, della loro incapacità a controllare il fenomeno del sommerso; essi invece riuscirono a convincere l’opinione pubblica che l’aumento di tutti i prezzi dovuti al bluff valore dell’Euro era dovuto all’incapacità del governo subentrante di controllare i prezzi!! Immaginate di lanciare una bomba ad orologeria in un locale affollatissimo (la nostra nazione!) e di pretendere che la colpa è di chi sta nel lovcale in quel momemento dell’esèplosione di non essere riuscito a conntrollarla!
    Questa è una semplice analogia per dire al mondo degli italiani che Chi legiferò a suo tempo in realtà operò un TRASFERIMENTO DI ONERE DEL CONTROLLO da sè stesso (in quanto organismo funzionale di uno Stato) ai cittadini che hanno bisogno di realizzare una qualsivoglia opera di manutenzione!! Il cittadini, al pari dell’esempio precedente riportato a nome di Giuseppe, non può e non deve chiedere al fruttivendolo se ha il DURC, questi infatti ha un esercizio esposto al pubblico ed il controllo non è e non deve essere affidato al cittadino….ERGO….. per la garanzia di il rispetto dei diritti derivanti dalla COSTITUZIONE, anche un artigiano o Impresa che sia e che abbia un indirizzo della sua attività è alla stessa stregua del fruttivendolo e quindi NON DEVE ESSERE IL COMMITTENTE AD OBBLIGARLO ALLA PRESDENTAZIONE DEL DURC…..e poi è purtroppo vero che chi non è in regola perchè non ha i soldi per sanare il passato come puo’ piu’ lavorare per potersi riscattare con dignità ed onestà???? forse con una rapina ????NON CREDO SIA LA VIA GIUSTA!! ERGO LE AUTORITA’ COMPETENTI DEVONO AGGIUSTARE QUESTE COSE CHE NON FUNZIONANO.

    #314
  25. Basta che chiami l’INPS al numero 803164 e gli comunichi il nominativo o il C.I.P. Codice Identificativo Pratica che trovi sul DURC.
    Ciao e buon lavoro

    #261
  26. come si riconosce un durc da un originale ad un falso

    #260
  27. giuseppe

    finche ci saranno persone che non capiranno la vera essenza di questa burocrazia che mette al muro una delle parti più produttive della nazione sarà difficile fare qualcosa, bisognerebbe che sperimentassero in prima persona quello che è capitato a mè anche se onestamente non lo auguro a nessuno, passo e chiudo, saluti!!!

    #255
  28. Ciao Alessandro, tu hai perfettamente ragione, ma vedi se le regole non si rispettano come si fà a regolamentare una categoria, ti faccio un’esempio: Se io ho un bar e in un dato momento mi trovo in difficoltà per vari motivi (pochi clienti, acquisti sbagliati ecc…) e inizio a non pagare le tasse, i contributi ai dipendenti, gli stipendi, sai cosa succede; mi pignorano il Bar fino a venderlo all’asta e mi ritrovo senza lavoro e a dover ricominciare tutto da capo.
    Anche io ho avuto gravi difficoltà economiche con la mia Azienda, e lo stato mi ha penalizzato più volte, certo io mi sono molto arrabbiato, ma se ci pensi e rifletti, questo ragionamento vale per tutti coloro che IMPRENDONO una qualsiasi attività, se ci sono problemi sei costretto a chiudere e a ricominciare rimboccandoti le maniche.

    #254
  29. il durc e la piu grande cavolata del mondo vorrei sapere se uno va da un fruttivendolo e gli dicesse:scusa vorrei un kg di patate ma prima mi devi presentare il durc altrimenti vado da un altro.vorrei dire che chi ha avuto dei problemi e non puo richiedere il durc cosa dovrebbe fare?lo statuto italiano e fondato sul lavoro e se un artigiano non puo presentare il durc perche ha avuto dei problemi perche continuano a mandargli i contributi da pagare se poi in realta non potrebbe lavorare? meglio rubare?in sintesi dico che ci sono persone che hanno avuto dei problemi e non riescono a mettersi in pari con dei contributi ma continuano a pagare regolarmente i nuovi contributi perche lo stato prende i soldi e al momento che devi richiedere il durc non te lo rilasciano per i vecchi contributi non pagati.uno al tempo di oggi se non lavora cosa dovrebbe fare?e se non lavora come fa a mettersi in pari?

    #253
  30. giuseppe

    mi sono appena letto i commenti a proposito del STRAMALEDETTO DURC su un blog dei commercianti ambulanti e sempre più mi convinco dll’anticostituzionalità di tale documento .Leggetevi l’articolo 3 della costituzione e traete le vostre conclusioni,
    io sono sempre al punto di partenza e cioè con tutti i problemi che questo documento mi ha procurato. Credo che un buon avvocato dovrebbe prendersi a cuore una situazione come quella
    che sta provocando questo fottutissimo documento e far si che certe logiche perverse si rimettano in carreggiata. Non è cosi che si combatte l’evasione fiscale, impedendo alle persone che lavorano ma che per altre ragioni non hanno potuto essere in regola con gli adempimenti di continuare a lavorare. Vogliamo che queste persone per ragione di necessità diventino tutte dei delinquenti? Devono pur mangiare e sopravvivere e a volte hanno anche figli e moglie a carico come mè. Esiste un avvocato di buon cuore non esoso che possa inoltrare una istanza su questo maledetto documento.Mi sembra tra le altre cose che il DURC sia anche in palese contrasto con la legge sulla Privaci.Muoviamoci stà uccidendo un enorme settore dell’economia nazionale.

    #159
  31. Roberto T.

    Leggo che è di diritto del committente conoscere la mia posizione contributiva … dico io MA STIAMO SCHERZANDO? La mia posizione contributiva, la devo conoscere io e lo Stato. Questa è una palese violazione della privacy. Ma finchè lo Stato decide cosa o cosa non è legale … questo rimane moralmente illegale!

    Vorrei precisare a chi invita a lasciar perdere l’artigianato per diventare dipendente … bella risposta … mi complimento! In questi periodi di crisi non solo non puoi trovare i soldi per restare a galla … figurati a rimanere in regola … e soprattutto figurati se trovi lavoro!

    Il DURC è solo una mannaia per i piccoli artigiani che hanno difficoltà nella riceerca di credito!

    Sto leggendo ultimamente cose assurde sul DURC anche per chi è sempre stato in regola:
    1) Persone che hanno perso appalti perchè l’INPS ha sbagliato l’attribuzione di pagamenti
    2) Appalti persi per lentezza nella consegna del DURC da parte degli enti.
    3) Clineti che ad un certo punto tralasciano i lavori perchè c’e’ troppa burocrazia.

    Il DURC è giusto se uno ha dipendenti. Il DURC DEVE garantire le regolarità verso i dipendenti … ed è questo che si legge nel DURC EUROPEO e non che anche l’ultimo imbecille che malapena ce la fa a mangiare sia in regola al 100%.
    Ma siamo in ITALIA!

    #128
  32. giuseppe

    Giusto elettricista.spero tu sia abbastanza giovane per potere in qualche modo ripartire, io purtroppo ho un’età che difficilmente me lo permette e gia quattro anni fà mi è capitato che qualcuno non mi pagasse un lavoro fatto e io rimasi esposto a lungo con molte difficoltà, ma queste cose allo stato non interessano,dobbiamo solo pagare sempre quello che decidono loro a tavolino,é giusto pagare se le richieste dall’altra parte sono eque e ben valutate con percentuali che ti permettono di vivere dignitosamente e sarebbe giusto anche il discorso durc se applicato obbiettivamente valutando ogni caso a se stesso , ma purtroppo così non è.Vorrei sapere quando sarà che ci svegliamo e
    e faremo sentire la nostra voce , sono stanco di subire ingiustizie e di vedere che tanti le subiscono ,in fin dei conti siamo milioni che rappresentiamo piccole imprese artigiane e ditte individuali,diamoci una mossa scantiamoci ,di questo passo e con questa burocrazia ottusa presto moltissimi di noi si troveranno con un pugno di mosche in mano e non sapranno come tirare avanti. Fermiamola prima che sia troppo tardi .

    #117
  33. elettricista

    Salve a tutti, diciamo che avete ragione in entrambi i casi.. ma tu stato mettiti nei miei panni che sono Artigiano e quindi colui che tira avanti il carrozzone chiamato Italia. Espongo il mio caso: Sono un elettricista artigiano, ho lavorato per due anni per un appaltatore molto grande il quale non mi ha pagato per tanti mila euro ed oggi mi ritrovo che non avendo percepito questi soldi non riesco a regolarizzare il mio Durc.. chiedo aiuto all’inps ed ho porte in faccia, all’inail ed ho porte in faccia.. finalmente riesco a trovare lavori che mi farebbero sistemare tutto ma mi richiedono il durc e quindi tutto si blocca di nuovo. Ad oggi mi ritrovo con una causa in corso verso questa ditta che sta facendo fallimento i miei risparmi bruciati cercando di tirare avanti una moglie e un bambino di 29 mesi banche che si rifiutano di anticipare soldi per regolarizzare il durc.. e non so come fare!!!
    quindi qui lo stato dove sta?? se non mi aiuta lui con leggi nuove o altro chi lo dovrebbe fare?? infondo l’economia dell’italia siamo noi artigiani l’orgoglio di tante persone!! Ma da ciò che sembra non per lo stato..perchè io farei di tutto ed ho provato tutto per cercare di lavorare e premetto che sono a favore del durc ma in questi casi servirebbero ammortizzatori sociali i quali poi andrebbero rimborsati per sistemere il durc… una semplice legge ed efficace. grazie

    #116
  34. giuseppe

    giusto sono daccordo ,ma perchè lo stato quando era ora di fare qualcosa tramite la sanità ha voltato le spalle e tutto è ricaduto sulle spalle mie personali praticamente rovinando tutto ciò che avevo costruito negli anni, ricordati prima viene la famiglia e poi lo stato, la famiglia ti ama, lo stato ti spreme,e lo stato è un insieme di famiglie prima che di individui, penso di essere stato chiaro , lo stato è quell’insieme di organi burocratici costruiti da politici opportunisti che spesso servono per tartassare un individuo come è successo coi comuni che hanno utilizzato il T RED e gli autovelox solo per fare cassa e non prevenzione e questo è solo una piccolissima goccia.scusami ma ormai siamo entrati in un argomento di cui non volevo parlare,
    ma ti faccio presene che mia moglie sono oramai 17 o 18 anni che é molto malata, e lo sai perchè? perchè è stata infettata in ospedale quando ha partorito mio figlio, nel periodo in cui era ministro della sanità Duilio Poggiolini che permise di importare migliaia e migliaia di sacche di sangue infetto rovinando cosi moltissima gente, a mia moglie pur subendo il problema non è stato riconosciuto niente anzi le hanno chiesto se faceva uso di alcolici o si drogava pur essendo una salutista nata anche se era evidente la finestra dell’infezione, e giorno dopo giorno si è aggravata con nuove malattie opportuniste che intaccano il fisico già indebolito.e ce ne sarebbero molte altre di cose ma adesso basta , non cerco compassione voglio soltanto poter lavorare come ho sempre fatto nella mia vita e non che per un cavillo burocratico mi debba trovare sul lastrico con moglie e figlio a carico. scusate lo sfogo ma quando è troppo è troppo. ciao

    #101
  35. Antonella

    Giuseppe, moralmente hai ragione tu, ma dal punto di vista legale dovresti metterti nei panni dello Stato (che poi siamo noi).
    E’ vero che se non sei in regola avrai difficoltà a lavorare, purtroppo e un cane che si morde la coda, tu non puoi lavorare perchè non in regola, lo stato non riceve denari da te dovuti, e il committente per il quale hai lavorato ha comunque pagato tutto lo trovi giusto! francamente io no, mi dispiace molto per chi è in difficoltà ma chi sbaglia paga.
    Dopotutto, esistono modi per allinearsi alla regola, magari con maggiori sacrifici.
    Credimi mi spiace veramente, ma non credo proprio che sia giusto avvantaggiare chi non è in regola (qualunque siano i motivi) a dispetto di chi fà sacrifici per esserlo.
    ciao

    #100
  36. giuseppe

    egregia Antonella non sono daccordo, in questa cosa c’è un errore fondamentale io parlo di una ditta individuale senza alcun dipendente e che quindi risponde personalmente verso se stesso e non verso altri lavoratori,in più vi è il fatto che se questa impresa non paga le tasse o i contributi,deve essere un contenzioso verso tali enti ,come tale ditta se non viene pagata porta in giudizio il debitore e non altre persone o altri enti,
    in questo modo lo stato si è scrollato di dosso le responsabilità poichè cio che ritiene gli spetti lo vuole a tutti i costi e per averlo fa leva su terze persone non direttamente interessate.
    Resta comunque il fatto che tale ditta non potendo presentare il durc perchè per varie motivazioni non è riuscita a regolarizzare la sua situazione con tali enti non avrà più la possibilità di lavorare peggiorando ulteriormente la sua situazione.
    preferiamo che questa persona invece di lavorare normalmente sia costretta da queste circostanze a diventare un malvivente per sopravvivere? o cerchiamo di risolvere il problema civilmente.
    é possibile affermare che se non sei in grado di mantenere la ditta in regola puoi sempre fare il dipendente, provate a trovare lavoro oltre i cinquanta se siete capaci ,e provate pure a mantenere una famiglia che a bisogno costantemente di cure con uno stipendio da dipendente.

    #98
  37. Antonella

    Caro Giuseppe,
    il problema non è la conoscenza o meno dei tuoi dati contributivi, la situazione è più complessa di quello che tu credi.
    Infatti, poniamo l’ipotesi che tu esegua un lavoro per Tizio, se Tizio non ti paga, tu puoi portarlo in giudizio (in fondo tu rischi da imprenditore, altrimenti faresti l’impiegato), ed ottenere il risarcimento (indubbiamente con grande spreco di tempo).
    Ora poniamo l’ipotesi che tu faccia un lavoro per Caio, Caio ti paga regolarmente, e tu non paghi i tuoi dipendenti e/o fornitori e/o l’iva e/o contributi ecc.., queste figure che non percepiscono denari da te possono per legge rivalersi sul committente Caio.
    Capito perchè è giusto che tu dimostri a Caio di essere in regola?
    ciao

    #97
  38. giuseppe

    giuseppe
    Non è chiaro, anzi assurdo che una persona per cui lavoro IO debba per forza conoscere la mia situazione verso la tassazione e i versamenti contributivi. E’ un dato di mia competenza. Non c’entra la mia situazione con cio che devo svolgere, anzi dovrei chiedere io, assicurandomi, se sarò pagato oppure no. Generalmente devo anticipare anche i materiali, allora per quale ragione devo dimostrare io i miei dati personali, sensibili per la privacy, a chiunque quando in verità sono dati fra me e le istituzioni. E’ LUI che deve pagare, non io. La sua situazione può assicurarmi della sua capacità di pagare? Per essere tranquilli allora la cosa deve essre reciproca anche io richiedo al committente la sua situazione assicurativa e finanziaria cosi dormirò sonni tranquilli sapendo molte cose su di lui . Cosa c’entra la mia situazione con un lavoro? Se uno per varie ragioni che non sto ad elencare si trova in difficoltà,in questo modo sarà sempre più in difficolà e non ne uscirà fuori poichè gli verrà negata anche la possibilità di lavorare, nonostante tutta la sua buona volontà.

    #96
  39. Detto questo, si può tranquillamente affermare che conviene sempre farsi dare il durc da chiunque esegua lavori edili.
    Bene, buono a sapersi!

    #18
  40. Caro Carmelo,
    il DURC, è un documento unico rilasciato dall’Inps dal quale si evince la regolarità dei pagamenti da parte dell’impresa o artigiano, dei contributi obbligatori.
    E’ del tutto evidente che in casi di manutenzione ordinaria, quale la semplice sostituzione di sanitari o cavi elettrici, non c’è obbligo di DIA e pertanto non c’è obbligo di DURC da presentare al Comune.
    Tuttavia il privato che effettua lavori di qualsiasi tipo, ordinari o straordinari, ha nel suo diritto conoscere la regolarità dei pagamenti contributivi di ciascuna ditta che effettuerà i lavori è pertanto lecita la richiesta del Durc alla ditta interpellata.
    Buon lavoro

    #17
  41. giuffrida carmelo

    il durc è obbligatorio anche per lavori affidati ad idraulico ?
    il durc è obbligatorio anche per lavori affidati ad elettricista?
    grazie

    #16
  42. [...] convenzione firmata da Inps e Inail rende obbligatoria la richiesta del DURC anche per lavori edili da parte di privati soggetti al rilascio di concessione, oppure soggetti [...]

    #15

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