All’ombra degli ombrelli in fiore

lunedì, 21 settembre, 2009
By Giulio Z.



ombrelli-in-fiore1All’ombra degli ombrelli in fiore è un testo composto con logiche meticce. Come sempre nell’arte pubblica è anzitutto gettato lì affinché possa definirsi attraverso la sperimentazione del coefficiente di avversità del reale (adottato e/o adattato). C’è stata poi una collazione di frammenti, dal geroglifico egiziano per ombra – un ombrello -, alle ombre colorate degli impressionisti, dalle fanciulle proustiane all’idea che essendo gli ombrelli di produzione cinese anche queste sono ombre cinesi. Ad un certo punto è comparso all’orizzonte Philippe Jaccottet “Ogni fiore che si apre, si direbbe che apra i miei occhi. Nella disattenzione” e “Cose senza necessità, prezzo o potere. Fiori…”.

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Un Commento da “All’ombra degli ombrelli in fiore”

  1. giuseppe

    arte insulsa come quell’orribile oca stilizzata da 70 quintali di acciaio che si trova nella mia città e cioè Modena.
    Che per fortuna è stata relegata ai confini della città lungo una strada a scorrimento veloce così ì turisti almeno non hanno il tempo per osservarla bene e per deriderci.Vorrei sapere quante decine di migliaia di €uro è costata alla collettività. Ma il punto interessante è che spacciano per arte cose totalmente insulse
    pensando che le persone non capiscono niente e intascando così una marea di soldi a nostre spese.

    #124

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